La gestione dell’errore come chiave per il successo – Andrea Pontremoli CEO Dallara Group

Il 6 ottobre 2017 all’interno del convegno organizzato da Emme Delta “persone e performance” Andrea Pontremoli è intervenuto sulla gestione dell’errore come chiave per l’innovazione e il successo.
Prima di entrare nel vivo dell’intervento ci preme riportare l’ultima intuizione del dott. Pontremoli, la nascita della Motorvehicle University of Emilia-Romagna (MUNER) 2017 che nasce dalla consapevolezza che ogni azienda oggi, nell’epoca delle accelerazioni, non vince da sola se non fa crescere anche il territorio in cui è inserita. Su questo tema Pontremoli ci ha rilasciato un’intervista che sarà pubblicata venerdì 10 novembre.  

Estratto dell’intervento

Qualsiasi genitore sa che un bambino per poter imparare a camminare ha bisogno di cadere, ma cadere senza pericolo; anche nelle aziende è importante creare le condizioni di fare errori, ma non errori catastrofici che mettano a rischio l’azienda e la sua reputazione.

Cosa significa sbagliare in modo controllato e far diventare l’errore un insegnamento?
L’errore è insegnamento se accade una volta, preferibilmente in ambiente simulato, e se da questo tutti imparano a evitare di rifare lo stesso errore.

Nel video che presenta la nostra azienda ci sono tre fattori chiave di successo: il territorio, la tecnologia, ma è il terzo fattore che e fa la differenza: le persone.

  • Avete visto la Lamborghini Miura costruita dall’ingegner Dallara nel ’66, che attraversa il territorio in cui siamo inseriti che vogliamo valorizzare: la Valle del Ceno.
  • Avete visto la tecnologia che ci contraddistingue: la fibra di carbonio, lo studio dell’aerodinamica nella galleria del vento e i simulatori di guida che permettono ad un pilota di guidare un’auto che non è mai stata costruita (di cui parleremo).
  • Nel video avrete anche notato che si lavora insieme perché anche l’ingegnere più bravo del mondo capisce subito che una macchina da corsa da solo non lo può fare, ciò che fa la differenza quindi lo si vede nelle immagini di gara.
    Dietro ogni nostra vittoria c’è un gruppo di persone, e sono queste persone che fanno la differenza attraverso il lavoro di tutti i giorni, la loro passione, obiettivi che vanno oltre a quel che gli viene detto di fare.

Per parlare dell’errore come chiave per il successo prendo l’esempio del simulatore di guida.

Quando lo volevamo implementare siamo andati dai progettisti e gli abbiamo spiegato il progetto e loro hanno detto: “È impossibile imbrogliare il cervello di un pilota professionista, non si può fare”. Allora abbiamo preso 14 neolaureati che non sapevano che era impossibile e l’hanno fatto.

Questo ci dice che per fare delle cose nuove bisogna essere incoscienti e ignoranti (non stupidi) cioè con il cervello sgombro da tutta la nostra esperienza che spesso blocca la creatività.

  1. E’ necessario che nelle nostre aziende ci siano sempre dei giovani con la freschezza dei bambini a cui dobbiamo dare la possibilità di sperimentare e di fare degli errori in ambiente protetto con degli strumenti di simulazione.
    Se l’impresa ha una struttura che non vuole e non può sbagliare non sarà mai innovativa.

Il simulatore di guida per la nostra azienda è questo ambiente protetto, è uno strumento che ci permette di verificare la fattibilità di un’auto senza costruire i prototipi e impegnare progettazione e produzione per fare tanti prototipi che poi andranno buttati. Ha come costo qualche ora di sviluppo software.

  1. È necessario attrezzarsi per fare errori anche dal punto di vista organizzativo. Il reparto Ricerca e Sviluppo è una macchina organizzativa creata per fare errori in ambiente protetto. Ricordiamo che di solito le grandi innovazioni si trovano facendo errori su errori.
  2. Infine c’è un terzo fattore, forse il più difficile, che ha a che fare con la leadership.
    I leader devono essere capaci di accettare l’errore come valore e non come disgrazia.
    Il leader deve insegnare alle persone quando possono sbagliare e quando invece ciò non è possibile come in gara. Quando si sbaglia un buon leader deve insegnare cosa insegna l’errore e come fare per non sbagliare di nuovo e non fare sbagliare gli altri.

Questo significa anche scegliere e formare persone sulle soft skills come la capacità di comunicare nel team, di uscire dalle proprie convinzioni, di cambiare le proprie opinioni, di lavorare in team e fare squadra altrimenti la gara non si vince.

Andrea Pontremoli è Amministratore Delegato di Dallara group e President presso MotorVehicle University of Emilia Romagna

Estratto dell’intervento di Andrea Pontremoli
“La gestione dell’errore come chiave per il successo”
6 ottobre – Persone e Performance Emme Delta Group
sintesi di Lucia Piacentini – Emme Delta